Disgrafia e DSA

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Disgrafia e DSA

Disgrafia e DSA

Cosa Vuol dire DSA Disturbo Specifico di Apprendimento alcune definizioni:

DISLESSIA è un disturbo della decodifica della lettura (in termini di velocità e di accuratezza) e quindi la lettura è più lenta e/o meno corretta delle aspettative, in base all’età o alla classe frequentata.

DISORTOGRAFIA disturbo specifico della scrittura di natura linguistica (in termini di errori di ortografia).

DISGRAFIA disturbo specifico della scrittura di natura grafomotoria (in termini di scrittura poco leggibile).

DISCALCULIA disturbo specifico del sistema dei numeri e del calcolo.

La collocazione nosografica dei bambini che scrivono male.

I documenti della Consensus Conference sui DSA del 2007, il documento “raccomandazioni cliniche sui DSA – PARCC (2011), la legge 170 approvata nell’ottobre 2010 e il successivo Decreto Attuativo indicano, fra i DSA anche la Disgrafia.

Rimangono però poco chiari i criteri diagnostici e soprattutto la collocazione nosografica di tale disturbo.

I principali manuali diagnostici internazionali (ICD-10 e SDM-IV-TR) non riconoscono la disgrafia come un disturbo autonomo o indipendente.

L’ICD 10 considera la disgrafia come afferente a un Disordine Evolutivo Specifico della Funzione Motoria, mentre il DSM IV TR considera la disgrafia come una manifestazione del Disturbo dello Sviluppo della Coordinazione Motoria.

 

Il Disturbo della Coordinazione Motoria può manifestarsi come un ritardo nello sviluppo elle capacità motorie, oppure come una difficoltà nel coordinare i movimento, che interferiscono con le attività della vita quotidiana del bambino.

Infatti i problemi motori caratteristici di questo disturbo, disgrafia e DSA, hanno effetti negativi sulla possibilità dei soggetti di partecipare pienamente alle attività quotidiane a casa, a scuola e nel gioco.

In ambito internazionale il Disturbo di Coordinazione Motoria è riconosciuto con un Disturbo dell’Apprendimento dal 2004 e nel 2006 il Leed Consensus Statement ha stabilito le prime linee guida a riguardo.

In Italia invece le linee guida specifiche per questo tipo di disturbo non sono ancora presenti, in quanto il Disturbo di Coordinazione Motoria non rientra ancora tra i Disturbi Specifici di Apprendimento.

 

Secondo la definizione del DSM IV, il Disturbo di Sviluppo della Coordinazione è una marcata compromissione dello sviluppo della coordinazione motoria rispetto all’età cronologica del soggetto e alla valutazione psicometrica della sua intelligenza. Può manifestarsi con ritardo nel raggiungimento delle tappe motorie fondamentali, far cadere gli oggetti, goffaggine, scadenti prestazioni sportive o calligrafia deficitaria (Criterio A).

La diagnosi viene fatta solo se questa compromissione interferisce in modo significativo con l’apprendimento scolastico e con le attività della vita quotidiana (Criterio B). La diagnosi viene fatta solo se le difficoltà nella coordinazione non sono dovute ad una condizione medica generale (per esempio paralisi cerebrale, distrofia muscolare ecc) e se non risultano soddisfatti i criteri per un Disturbo Generalizzata della Sviluppo (criterio C).

Se è presente ritardo mentale, le difficoltà motorie vanno al di là di quelle di solito associate con esso (Criterio D).

L’ICD 10 per il disordine Evolutivo Specifico della Funzione Motoria, ripropone gli stessi segni diagnostici del DSM IV.

I soggetti che presentano questo disturbo, costituiscono un gruppo eterogeneo e i deficit sono molto vari. Possono interessare ogni competenza motoria o un’area specifica : l’area della abilità fini-motorie, l’area grosso-motoria, oppure quella dell’equilibrio, statico e dinamico.

Alcuni bambini possono presentare difficoltà con i movimenti delle dita, altri incontrare difficoltà di coordinazione occhio-mano, oppure possono aver raggiunto gli stadi principali dello sviluppo motorio più tardi dei loro coetanei.

La disgrafia e DSA sono un disturbi che non si risolvono con la crescita ma permane nel tempo, come dimostrano alcuni studi (Cantell, Smyth e Ahonen, 1994, 2003; Cousins e Smith, 2003). Può sembrare che l’impaccio motorio diminuisca con l’aumentare dell’età, ma in realtà è solo una conseguenza dell’adattamento alle proprie difficoltà e dall’aver imparato ad evitare quelle situazioni che possono causare fallimento e frustrazione (Disturbi Specifici di Apprendimento di Ciro Ruggerini).

Dott.ssa Marta Cappello professionista nella rieducazione della scrittura, riceve nel suo studio Via Sardegna 53, 20146 Milano; potete contattarla ai seguenti numeri :  Cell:3487262775 – Tel: 0239547062.

 

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